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I VEGETARIANI HANNO MINOR RISCHIO DI AMMALARSI DI CACRO: LO SOSTIENE UNO STUDIO INGLESE DURATO 12 ANNI

La dieta ricca di pesce e vegetali può ridurre l'incidenza di alcuni tipi di cancro rispetto alle diete ricche di carne.
Uno studio durato più di 12-anni, dove sono stati monitorati più di 60.000 cittadini inglesi, metà vegetariani, ha evidenziato nel gruppo dei vegetariani, un minor rischio di sviluppare il cancro rispetto al gruppo che si alimentavano con diete ricche di carne.

Una ricerca effettuata dal Dr. Naomi Allen, un epidemiologo presso l'Università di Oxford, insieme ai suoi colleghi del Regno Unito e Nuova Zelanda, ed i risultati pubblicati su “British Journal of Cancer” (16 giugno, 2009, 101, 192-197).

www.nature.com/bjc/

Sono stati studiati, per circa 12,2 anni, 61.566 britannici, uomini e donne, di questi 32.403 mangiatori di carne, 8.562 mangiatori di pesce, e 20.601 i vegetariani puri (né carne né pesce).

Nel periodo in esame si sono registrati 3.350 casi di tumore, con 20 tipi diversi: 2.204 tra i mangiatori di carne, 317 tra i mangiatori di pesce e 829 tra i vegetariani.

I risultati hanno dimostrato che, in generale, i vegetariani hanno una probabilità del 12 per cento in meno di sviluppare il cancro rispetto ai mangiatori di carne, mentre i mangiatori di pesce avevano una probabilità del 18 per cento meno (ma questo campione era più piccolo e quindi forse meno affidabile dal punto di vista statistico rispetto agli altri due gruppi).

Tradotto nella popolazione generale, questi numeri indicano che adesso circa 33 persone su 100 avrà il cancro ad un certo punto nel corso della propria vita, per coloro che non mangiano carne questo rischio è ridotto a circa 29 su 100.

Queste cifre indicano che un cambiamento di dieta può impedire, a 2 milioni di britannici, di sviluppare il cancro.

Per alcuni tipi di cancro come leucemia, cancro allo stomaco e della vescica, il rischio di contrarre uno di questi tumori, nei vegetariani è notevolmente inferiore, 45 per cento meno probabile rispetto ai mangiatori di carne, ma per altri tumori come prostata, mammella e intestino, il rischio è stato più o meno lo stesso fra i vegetariani e i mangiatori di carne.

Una cosa particolarmente rilevante è stato il rischio dei tumori ematici e linfatici: nei vegetariani il rischio è del 50 per cento in meno rispetto ai mangiatori di carne. Parliamo di forme tumorali più rare, in particolare, il mieloma multiplo, un tumore del midollo osseo, dove i vegetariani hanno una incidenza del 75 per cento in meno rispetto ai mangiatori di carne.

Non sempre i mangiatori di carne risultano più vulnerabili: nel caso del cancro alla cervice i vegetariani e i mangiatori di pesce hanno fatto registrare un rischio molto più elevato, quasi il doppio, rispetto ai mangiatori di carne.

Ulteriori studi sono necessari prima che i vegetariani possano sentirsi più tranquilli rispetto ai mangiatori di carne. Questo, in conclusione, sostengono gli autori di questo studio.


G.G.
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