Grazie a uno studio britannico del John Innes Centre di Norwich, condotto in collaborazione con altri centri di ricerca europei, fra i quali per l'Italia l'Istituto Europeo di Oncologia di Milano e l'Università Cattolica di Campobasso, che partecipano al progetto 'Flora', sono stati creati dei pomodori transgenici arricchiti di antiossidanti capaci di prevenire i tumori in cavie geneticamente predisposte ad ammalarsi di cancro.
Al DNA dei pomodori sono stati aggiunti 2 geni della pianta bocca di leone, importanti per la produzione di antocianine – antiossidanti del gruppo dei flavonoidi.
La ricerca è stata pubblicata sul numero del 26 ottobre di Nature Biotechnology.
Inserito nella dieta di topi mutanti particolarmente suscettibili ai tumori, un estratto di questi pomodori di colore violaceo, ha mostrato un significativo effetto protettivo, arrivando ad allungare la sopravvivenza dei topi.
Successivamente, una polvere ottenuta dai pomodori viola è stata somministrata a topi di laboratorio mutanti difettivi per la proteina p53, comunemente conosciuta come 'guardiana del genoma'.
E' una proteina fondamentale nel processo di tumorigenesi. I topi che ne sono privi sviluppano precocemente diversi tipi di tumore, soprattutto linfomi. Gli animali usati per i test sono stati divisi in tre gruppi, con altrettanti tipi diversi di dieta: al primo gruppo è toccato cibo comune per roditori, al secondo è stato aggiunto un 10% di estratto di pomodoro rosso normale, mentre il terzo ha ricevuto mangime comune addizionato con un estratto di pomodoro viola.
"Tra i primi due gruppi non sono state riscontrate differenze - spiega Marco Giorgio, dell'Istituto Europeo di Oncologia, che ha condotto la sperimentazione sui topi - Ma l'ultimo gruppo, che ha ricevuto i pomodori viola, ha mostrato un allungamento della vita significativo rispetto agli altri due".
L'ultimo gruppo è infatti sopravvissuto in media 182 giorni rispetto ai 142 giorni registrati nei topi a dieta comune. E' vero, la vita dei topi si allunga in maniera significativa quando assumono i pomodori viola, ma non sappiamo ancora con precisione i processi coinvolti.
Il prossimo passo da fare sarà studiare l'effetto del pomodoro viola su altri modelli di tumore e caratterizzare il meccanismo d'azione".
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www.adnkronos.com/cordis.europa.eu/www.jic.ac.uk/corporate/G.G.