Ricercatori dell' Ohio State University (OSU) Comprehensive Cancer Centre hanno esaminato gli effetti di un concentrato di more sui geni alterati da carcinogeni chimici in un modello animale di cancro all’esofago. Ben 460 geni tenuti sotto controllo dopo l’esposizione al carcinogeno, hanno mostrato di tornare normali negli animali sottoposti alla dieta delle more. La scoperta, pubblicata sulla journal Cancer Research, ha inoltre identificato 53 geni che giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo del cancro e quindi importanti target per la chemoprevenzione. Molti frutti di bosco contengono sostanze anticancro che agiscono sull’espressione dei geni coinvolti nello sviluppo dei tumori. In particolare, la Mora contiene vitamine minerali fenoli e polifenoli phytosteroli, che individualmente sono riconosciuti avere un effetto nella prevenzione dei tumori.
I ricercatori dell’OSU hanno somministrato, attraverso la dieta, un concentrato di circa 10 volte di bacche di mora (ottenuto per liofilizzazione) ad animali preventivamente sottoposti alla sostanza carcinogena N-nitrosometilbenzilammina. Negli animali trattati con il concentrato di mora, dei 41.000 geni osservati ben 462 geni sono ritornati a funzionare correttamente e cioè circa 1/5 di quelli che sono risultati alterati dal carcinogeno.
more information: Cancer Res. 2008 68: 6460-6467 (available on-line)
OSU univ.