Gli autori spiegano che HTI-286 si lega i uno specifico sito dell’eterodimero dell’alfa-tubulina ed è un potente inibitore della crescita cellulare.
In vitro, HTI-286 è un potente inibitore della proliferazione in tutte le linee cellulari testate, ivi compresi quelli refrattari a docetaxel.
Anche se HTI-286 e docetaxel si legano in siti distinti dell’eterodimero della tubulina, il trattamento in combinazione con HTI-286 e docetaxel non mostra effetti sinergici, ma piuttosto un effetto di antagonismo.
In un modello xenotrapianto di carcinoma della prostata di origine murina, HTI-286 a dosi vicino alla massima dose tollerata, in 3 settimane ha inibito significativamente la crescita tumorale da 73-81%.
Quando HTI-286 è stato interrotto, i tumori hanno ripreso a crescere nuovamente ma, secondo gli autori, un successivo trattamento con HTI-286 portava nuovamente ad una inibizione della crescita del 79-85% entro 3 settimane.
Secondo gli autori, questi dati preclinici forniscono la “prova di principio” per l'uso di HTI-286 in varie strategie di trattamento di tumori ormone-refrattario della prostata, in particolare come trattamento di seconda linea in pazienti refrattari al trattamento con docetaxel.
Vedi:
www.medscape.com/viewarticle/G.G.