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HTI-286, UN NUOVO INIBITORE DELLA TUBULINA; ATTIVO NEL CANCRO DELLA PROSTATA

Secondo un lavoro pubblicato il 15 maggio u.s. su International Journal of Cancer,
HTI-286, un analogo sintetico di un composto isolato da una spugna marina, in studi in vitro e in modelli animali è risultato attivo contro il cancro alla prostata,anche in forme refrattarie al docetaxel.
Gli autori spiegano che HTI-286 si lega i uno specifico sito dell’eterodimero dell’alfa-tubulina ed è un potente inibitore della crescita cellulare.

In vitro, HTI-286 è un potente inibitore della proliferazione in tutte le linee cellulari testate, ivi compresi quelli refrattari a docetaxel.

Anche se HTI-286 e docetaxel si legano in siti distinti dell’eterodimero della tubulina, il trattamento in combinazione con HTI-286 e docetaxel non mostra effetti sinergici, ma piuttosto un effetto di antagonismo.

In un modello xenotrapianto di carcinoma della prostata di origine murina, HTI-286 a dosi vicino alla massima dose tollerata, in 3 settimane ha inibito significativamente la crescita tumorale da 73-81%.

Quando HTI-286 è stato interrotto, i tumori hanno ripreso a crescere nuovamente ma, secondo gli autori, un successivo trattamento con HTI-286 portava nuovamente ad una inibizione della crescita del 79-85% entro 3 settimane.

Secondo gli autori, questi dati preclinici forniscono la “prova di principio” per l'uso di HTI-286 in varie strategie di trattamento di tumori ormone-refrattario della prostata, in particolare come trattamento di seconda linea in pazienti refrattari al trattamento con docetaxel.

Vedi: www.medscape.com/viewarticle/

G.G.
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